Il futuro delle HR è la digitalizzazione

Secondo quanto rilevato dalla ricerca "The future of HR in the Digital Era", il digitale è il fattore abilitante del cambiamento, ma al centro di ogni progetto di sviluppo rimarrà il fattore umano.

report-hr-2018-Inaz-digitalizzazioneGli HR Executives e i dirigenti di aziende medio-grandi in Italia non hanno dubbi: è la digitalizzazione la via più sicura per contrastare la decrescita della produttività che ci sta facendo perdere terreno rispetto a Paesi come Germania, Francia ma anche Spagna.

L’80.77% del campione preso in esame dalla ricerca The future of HR in the Digital Era, svolta da Business International in collaborazione con l’Osservatorio Imprese Lavoro Inaz, concorda infatti nel collocare la digitalizzazione tra le priorità aziendali, accanto a esigenze pragmatiche come incremento della produttività (65.38%) e riduzione dei costi (57.69%).

L’indagine, che comprende anche una serie di interviste a manager e specialisti del personale, ha l’obiettivo di evidenziare gli elementi chiave della roadmap per la trasformazione digitale nel nostro Paese in ambito HR.

Se è vero che scontiamo ancora uno scarto importante rispetto all’Europa, è anche vero che le imprese manifestano una forte voglia di guardare al futuro” ha dichiarato Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz. “È il digitale infatti a rendere possibili tutte le iniziative sulle quali oggi ci si concentra in ambito HR per lavorare meglio, in modo più produttivo e con modalità di organizzazione che rispondono alle sfide di oggi. Per esempio lo smart working (il 38% degli intervistati prevede di introdurlo in azienda), lo sviluppo del welfare aziendale (su cui si concentrerà il 31% degli intervistati), nuove modalità di performance management e misurazione dei risultati, ma anche formazione continua, employee retention e talent acquisition“.

La funzione HR è inoltre consapevole di doversi digitalizzare essa stessa (54% delle risposte alla richiesta di indicare tre obiettivi di investimento) e di avere bisogno di nuove competenze specifiche (una necessità avvertita dal 53.85% degli intervistati).

Si tratta di uno scenario che Inaz, come player di mercato e fornitore di servizi, conosce molto bene” ha concluso Linda Gilli. “Le imprese sono chiamate a costruire una realtà dove il tempo viene impiegato meglio, si lavora meglio e si sta meglio. Si tratta del punto finale di un percorso dove il digitale è un fattore abilitante, ma al centro c’è il fattore umano. Per questo la funzione HR assume un ruolo chiave nella progettazione dello sviluppo armonioso di imprese e organizzazioni“.

Il report The future of HR in the Digital Era, di cui è stata presentata un’anteprima lo scorso novembre in occasione dell’HR Business Conference a Roma, è ora disponibile sul sito dell’Osservatorio Impresa Lavoro Inaz.

COMMENTI

WORDPRESS: 0
DISQUS: