Evoluzione e crescita dello smart working a un anno dalla legge italiana

Nell'ambito del ciclo di incontri “Open to the Future. Talk sull’innovazione”, organizzato da SAP in collaborazione con OpenMilano, martedì 12 giugno si terrà un incontro dedicato al tema dello smart working.

smart_working_SAPEsperienza del lavoratore, processi di selezione delle risorse umane e organizzazione del lavoro: questi gli ambiti interessati dai cambiamenti connessi allo smart working, fenomeno che sta crescendo e si sta diffondendo nelle imprese grazie alle tecnologie digitali.

Nell’ambito del ciclo di incontri “Open to the Future. Talk sull’innovazione”, organizzato da SAP in collaborazione con OpenMilano, martedì 12 giugno alle ore 18:30 presso OPEN Milano (viale Montenero, 6), si terrà un incontro dedicato appunto al tema dello smart working: a un anno esatto dall’entrata in vigore in Italia della legge ad esso dedicata – normativa da molti considerata fra le più evolute in Europa e volta a favorire l’articolazione flessibile del lavoro subordinato attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici –, risulta che questo modello organizzativo potrebbe stimolare un aumento della produttività del 15% e creare benefici per 13,7 miliardi d euro. Si stima inoltre che lo smart working possa avere un impatto favorevole sia sull’equilibrio fra lavoro e vita privata dei dipendenti sia sull’ambiente, grazie alla riduzione degli spostamenti cittadini.


L’innovazione tecnologica, quindi, non abilita soltanto la possibilità di lavorare a distanza, ma tocca una serie di altri aspetti molto importanti per organizzazioni e dipendenti. Il lavoratore può interagire con applicazioni aziendali intuitive, digitali e semplici, vivendo un’esperienza adatta al proprio stile di vita e simile a quella del consumatore finale. Il caso di SAP è emblematico: è possibile richiedere congedi e permessi, avvisare quando si è malati o visualizzare la busta paga in ogni momento e luogo e su qualsiasi dispositivo. Questo permette di creare una cultura aziendale che promuove l’engagement del dipendente, il lavoro per obiettivo, la collaborazione interdivisionale e l’intrapreneurship.

Il digitale sta guidando una vera e propria rivoluzione anche nel comparto HR: la digitalizzazione provoca dirompenti cambiamenti nella forza lavoro, nella natura del lavoro stesso, nello sviluppo di nuove competenze (digitali e soft), nella struttura organizzativa. Le aziende hanno quindi bisogno di pensare e agire in modo integrato per garantire le migliori esperienze possibili a candidati, nuovi assunti e dipendenti. Un esempio di come il digitale stia influenzando i processi HR è dato dall’uso dell’intelligenza artificiale a supporto dei processi di assunzione: attraverso il matching tra posizioni aperte e CV la selezione è più accurata e trasparente, meno viziata da pregiudizi, più rapida ed efficace.

La lettura del fenomeno e dei cambiamenti in atto sarà affidata agli interventi di Pietro Iurato, direttore delle risorse umane di SAP Italia, Carlo Bitetto, direttore della Fondazione garagErasmus – nata per supportare e accompagnare i talenti europei nel mondo del lavoro –, Roberto Monzani, responsabile dei contenuti digitali dell’F.C. Internazionale, e della blogger e scrittrice Stella Pulpo, che ha affrontato con sagacia e ironia questo argomento, sia a livello personale sia tramite i personaggi dei suoi scritti.

Gli eventi “Open to the Future. Talk sull’innovazione” sono gratuiti e aperti al pubblico, previa registrazione.

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