Largo al lavoro smart in Crédit Agricole

Methodos e Crédit Agricole presentano la nuova sede Green Life: "L’idea è che il dipendente sappia valutare da solo dove lavora meglio. Magari optando, alla fine, proprio per l’ufficio: non più un obbligo, ma una scelta e un luogo di appartenenza".

5398_web_02_GreenlifeQuanto può diventare smart e piacevole il lavoro in Crédit Agricole? Sono 1.500 i dipendenti della banca che potranno sperimentare in prima persona i benefici della rivoluzione culturale che ha condotto alla realizzazione di Green Life a Parma, la nuova sede direzionale italiana del gruppo bancario.

Tecnologia, spazi condivisi, servizi e tanto verde: nell’ex centro direzionale Cavagnari di Cariparma, dove già lavoravano 800 persone, stanno arrivando – e sono già arrivati, tra marzo e aprile – altri 700 dipendenti prima sparpagliati in tante diverse sedi, che si erano moltiplicate negli ultimi anni con le acquisizioni del gruppo.

Un cambiamento fisico che è diventato l’occasione per mettere in atto un cambiamento culturale, necessario per affrontare le nuove sfide del credito, del mercato e della trasformazione digitale” ha spiegato Alessio Vaccarezza, CEO Italia di Methodos, la società specializzata in change management che sta seguendo Crédit Agricole in questo momento di trasformazione. “Realizzare i nuovi edifici e il parco di Green Life è stata solo una parte dell’operazione: il lavoro più importante è quello che si fa sulle persone“.

Per garantire un esito positivo a questo percorso di trasformazione, Methodos ha deciso di attuare un percorso basato sull’ascolto e sul5398_web_08_Greenlife coinvolgimento di tutti, secondo il modello dell’Employee Journey Experience. “Si è trattato di un’operazione molto importante per Methodos, per numeri ed entità del cambiamento, che ha richiesto un lungo lavoro di preparazione” ha dichiarato Giuseppe Geneletti, Head Smart Working di Methodos. “Per un anno è stato realizzato un laboratorio con 70 ‘pionieri’, dipendenti con diverse funzioni e livelli che hanno sperimentato per primi le nuove modalità di lavoro, individuato criticità e suggerito nuove idee. E poi sono entrati in campo i 50 ‘ambassador’, che insieme al team delle Risorse Umane facilitano i colleghi, orientandoli e accompagnandoli nella transizione verso un nuovo modo di lavorare“. Le tradizionali modalità di lavoro in ufficio, quindi, si trasformano: ciascun dipendente ha il proprio PC portatile personale, e può occupare la postazione di volta in volta più funzionale all’attività da svolgere, con la possibilità – in alternativa – di lavorare da casa, dal momento che lo smart working è incentivato dall’azienda: 760 persone lo stanno già sperimentando con soddisfazione, ma Crédit Agricole punta a estenderlo a tutti i dipendenti.

5398_web_09_GreenlifeParlando delle criticità che possono presentarsi durante un percorso di questo tipo, Vaccarezza ha sottolineato che “il cambiamento riguarda anche i capi, che devono abbandonare la logica del controllo della presenza in ufficio dei dipendenti per passare a un modus operandi basato su definizione degli obiettivi, valutazione dei risultati, sviluppo delle potenzialità umane del team“. Inoltre, ha aggiunto Vaccarezza, “nel caso specifico di Crédit Agricole abbiamo dovuto verificare che ogni scelta rispettasse gli stringenti requisiti previsti per il mondo del credito“. Insomma, il luogo di lavoro ideale è frutto di una lunga e articolata programmazione che mette al centro le persone grazie alle nuove possibilità del digitale. “Device mobili, cloud, strumenti di social collaboration e uffici con dotazioni tecnologiche all’avanguardia” ha concluso Vaccarezza. “È l’integrazione di questi elementi che rende il lavoro realmente smart“.

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