“Z Invasion”: come accogliere i talenti del futuro in azienda

Generazione Z, due miliardi di giovani pronti a entrare nel mondo del lavoro: qualche consiglio per valorizzare al massimo il loro potenziale.

Integrare la Generazione Z all’interno delle organizzazioni significa garantirsi la possibilità di avere al proprio fianco i talenti del futuro. Per questo motivo le aziende di tutto il mondo stanno ripensando il proprio approccio per poter accogliere nel miglior modo possibile i circa 2 miliardi di nati tra il 1995 e il 2012, abituati al multitasking, all’utilizzo simultaneo di device differenti e ancora più interconnessi dei Millennials che li hanno preceduti. Entro il 2025, infatti, saranno proprio loro a costituire più del 30% della forza lavoro attiva sul mercato: non resta che chiedersi in quali direzioni sviluppare la metamorfosi organizzativa e culturale per creare un ambiente lavorativo che sappia rispondere alle loro esigenze e aspettative.

Generazione Z Vs Millennials

Secondo quanto emerso da uno studio condotto da Sodexo sui Workplace Trend del futuro, presentato in occasione dell’evento HR LAB – Human Capital Forum presso la LUM School of Management, sono cinque gli ambiti su cui le aziende devono concentrarsi per attirare i talenti della Generazione Z:

  • investire nelle nuove tecnologie – creare un ambiente lavorativo che favorisca lo smart working e l’integrazione delle nuove tecnologie assicura una maggiore produttività e aiuta a gestire le distrazioni;
  • sviluppare iniziative di coaching – dare spazio a iniziative di formazione in grado di aumentare le soft skill e le capacità trasversali della Generazione Z permette di ottenere maggiore produttività dalle nuove leve;
  • promuovere un miglior work-life balance – offrire dei benefit che permettano di affrontare efficacemente la condizione di stress quotidiano garantisce una maggiore serenità in ambito lavorativo;
  • favorire la comunicazione – instaurare un rapporto di fiducia reciproca tra i giovani e i superiori diventa fondamentale per offrire un miglior contesto lavorativo e sviluppare un team performante;
  • fare attenzione alla Corporate Social Responsibility – la Generazione Z è molto attenta alle tematiche legate alla sostenibilità sociale e ambientale, e preferisce entrare in contatto con aziende che si fanno promotrici in prima persona di simili iniziative.

I nativi digitali della Generazione Z costituiscono una fonte di stimoli ed entusiasmo fondamentale per lo sviluppo e l’innovazione delle aziende” ha dichiarato Stefano Biaggi, Amministratore Delegato di Sodexo Italia, azienda leader mondiale nei servizi di qualità della vita. “In Sodexo ci impegniamo per creare un ambiente di lavoro focalizzato sulle persone. Questo implica innanzitutto cogliere e rispettare le peculiarità del singolo collaboratore, consentendogli di esprimere in modo autentico il suo potenziale“.

Coltivare le potenzialità dei giovani rappresenta ovviamente un’importante mossa strategica per evitare un esodo di talenti all’estero, ma ciò che è stato fatto finora non basta. L’ultimo report IstatMigrazioni internazionali e interne della popolazione residente” ha stimato infatti in 28.000 i giovani laureati italiani che nel 2017 hanno deciso di abbandonare il Paese per cercare nuove opportunità, a cui si sono aggiunti 33.000 diplomati venticinquenni. Una scelta fatta da oltre 244.000 giovani negli ultimi 5 anni, di cui il 64% con un titolo di studio medio-alto.

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