Parità Virtuosa premia il welfare in tempo di crisi

parità virtuosaL’emergenza Covid-19 non ferma l’impegno delle aziende in ambito welfare e sostegno ai lavoratori: la seconda edizione di Parità Virtuosa, l’iniziativa promossa dal Consiglio Pari Opportunità della Regione Lombardia, ha premiato 8 realtà lombarde (aziende private e associazioni) che si sono distinte proprio per i sistemi welfare e le tutele innovative offerte a lavoratori e lavoratrici durante la pandemia.

Tutte le aziende premiate – già particolarmente attive in materia di parità salariale, lavoro agile, supporto medico-sanitario ed economico al personale con figli – dimostrano quindi come, anche da una situazione complessa e a tratti drammatica, si possa cogliere uno stimolo per il miglioramento continuo del benessere e della centralità delle persone.

Tra le iniziative messe in campo, le più apprezzate sono state: il supporto psicologico gratuito; il rimborso di voucher per babysitter e badanti, così come delle spese per connessione wifi, stampanti e cartucce durante il remote working; l’apertura delle sale riunioni ai figli dei dipendenti per sostenere esami e interrogazioni durante la chiusura delle scuole; 15 giorni aggiuntivi di permesso retribuito per assistere famigliari malati di Covid; test sierologici gratuiti.

«Lavoro agile, sistemi di sostegno ai dipendenti e congedo parentale sono diventate tematiche di stringente attualità in tempi di Covid» ha commentato la presidente del CPO Letizia Caccavale. «La pandemia ha certamente rappresentato una sfida in più per imprese e lavoratori, in particolare per le donne lavoratrici madri, che più di tutti stanno pagando il prezzo della ricaduta sociale dell’emergenza sanitaria. Eppure, in questo contesto di difficoltà e incertezza, sono numerose in Lombardia le aziende e i privati che stanno dimostrando di essere un passo avanti rispetto alle istituzioni in termini di innovazione, flessibilità e valorizzazione delle pari opportunità. Con questo riconoscimento vogliamo dare visibilità al loro impegno, sia perché generi dibattito e nuove idee, sia perché sappiamo che la forza delle aziende sono le persone e che quello della conciliazione vita-lavoro è un cammino che si fa insieme: uomini e donne, imprese e istituzioni».

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