Selezione dei candidati: “Elementare, (IBM) Watson!”

Uno studio condotto da IBM sui Chief Human Resource Officer a livello mondiale ha rilevato che il 33% del campione crede che l'AI rivoluzionerà il loro modo di lavorare nel corso dei prossimi anni.

IBM_talent_managementIBM Watson amplia la propria sfera di applicazione grazie all’introduzione di servizi dedicati a settori specifici, tra cui quello delle risorse umane. L’annuncio segue quello rilasciato la scorsa settimana sul servizio software capace di offrire alle aziende una maggiore trasparenza nelle decisioni prese dall’AI e sulla ricerca dell’Institute for Business Value di IBM, secondo cui l’82% delle aziende sta prendendo in considerazione l’implementazione di soluzioni AI nel proprio business.

Man mano che i flussi di dati aumentano, le persone si ritrovano sopraffatte dalla quantità di informazioni da processare” ha dichiarato David Kenny, SVP IBM Cognitive Solutions, “ma per fortuna la loro esplosione coincide con il progresso tecnologico nell’area dell’intelligenza artificiale. La sua personalizzazione su misura diventa così un fattore fondamentale per gestire informazioni a portata di mano, consentendo quindi di sfruttarne il potenziale nel lavoro quotidiano”.

HR Watson: individuare i migliori candidati diventa elementare

Chi lavora nell’ambito delle risorse umane passa in rassegna centinaia di profili di candidati al giorno, concentrando la propria attenzione per non più di 6 secondi, in media, su ciascun curriculum. Tutto ciò rende difficile prendere decisioni giuste e ben ponderate. La nuova funzionalità AI di IBM per le risorse umane analizza il background con le migliori performance in diversi contesti, utilizzando tali dati per aiutare a segnalare i candidati più promettenti. Fornisce inoltre un miglior indicatore delle probabilità di successo dell’assunzione e può aiutare a rimuovere una significativa percentuale di errori dal processo decisionale. Per le aziende che affrontano contenziosi, può anche aiutare a fornire una spiegazione più chiara sulle ragioni dell’assunzione o della mancata assunzione.

Uno studio condotto da IBM sui Chief Human Resource Officer a livello mondiale ha infine rilevato che il 33% del campione crede che l’AI rivoluzionerà il loro modo di lavorare nel corso dei prossimi anni. Questi professionisti si stanno rendendo conto che l’AI non solo consente ai recruiter di attirare la risorsa giusta, ma anche di creare un ambiente altamente collaborativo in tutta l’organizzazione.

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