Autonomia, obiettivi, risultati: un lavoro intelligente e strategico

lavorare per obiettiviDove c’è un lavoratore, lì c’è l’azienda. Questi mesi ci hanno costretti a familiarizzare con una nuova modalità di lavoro distribuito, per alcuni più vicina al desiderato equilibrio tra vita privata e professionale.
Un’esperienza che ci lascia intravedere la possibilità di svolgere le nostre attività in modo più intelligente e strategico – ormai l’espressione smart working è sulla bocca di tutti –, a tutto vantaggio di organizzazioni e persone.
Questo richiede a ciascuno di focalizzare l’attenzione su 3 elementi chiave: autonomia, obiettivi e risultati.

Gestione strategica di persone e attività: continuiamo a parlarne il 9 febbraio

Obiettivi e risultati: così si diventa smart

Come recita la normativa italiana sullo smart working, quest’ultimo è una modalità di lavoro “per fasi, cicli e obiettivi. Ciò implica che se il lavoro si svincola – per scelta o necessità – dai suoi tradizionali limiti spaziali e temporali, non può più essere strutturato e valutato sulla base della presenza in ufficio per un determinato numero di ore.
Dal momento che il contesto e le condizioni di lavoro sono mutate, anche le modalità, l’organizzazione e la valutazione delle attività devono trasformarsi, prestando sempre più attenzione a obiettivi perseguiti e risultati raggiunti.

Che cosa vuol dire lavorare per obiettivi?

Lavorare per obiettivi significa organizzare le proprie attività in modo tale da raggiungere i risultati concordati con l’azienda in tempi prestabiliti e praticabili.
Per far questo sono necessari dei cambiamenti sia lato lavoratori che lato organizzazione aziendale:

  • i primi devono sviluppare la capacità di scegliere e raggiungere in modo autonomo i propri obiettivi e risultati, non limitandosi più al semplice svolgimento di compiti e mansioni;
  • la seconda deve lasciarsi alle spalle la supervisione diretta di tutte le attività svolte e non indicare più a ciascun membro del team quali azioni compiere, puntando sulla responsabilizzazione dei singoli.

Perché può essere utile lavorare per obiettivi

Il lavoro per obiettivi è utile quando ci si vuole focalizzare sui risultati da raggiungere e sulla pianificazione strategica delle attività, unendo l’attenzione per l’operatività dei singoli alla visione globale delle attività e degli obiettivi aziendali. Tra i vantaggi che ne derivano segnaliamo:

  • maggiore efficienza e solidità sul mercato;
  • maggiore produttività e motivazione personale;
  • incremento della qualità dei risultati;
  • performance migliori e più costanti grazie alla condivisione e accettazione degli obiettivi;
  • potenziamento dell’autoefficacia, cioè della fiducia che ciascuno ha nella propria capacità di ottenere – attraverso le sue azioni, competenze, conoscenze ed energie – ciò che si è prefissato.

Essere orientati ai risultati non significa lavorare da soli

Perché tutto funzioni a dovere e ogni attività risulti funzionale alla crescita e agli obiettivi dell’intera azienda, la ridefinizione di attività e processi deve garantire:

  • la condivisione chiara e tempestiva degli obiettivi e dei risultati da raggiungere, ma anche dei KPI scelti per monitorare lo stato di avanzamento delle attività;
  • il focus sull’allineamento costante di tutte le persone in azienda, affinché non venga a mancare la visione complessiva;
  • l’attenzione al buon funzionamento dei processi e degli strumenti di collaborazione e comunicazione interna;
  • la costruzione di una cultura aziendale che promuova autonomia, responsabilizzazione e capacità di delega.

Passare all’azione: qualche consiglio per iniziare

Chiarite le questioni preliminari, ecco da dove partire per riorganizzare il proprio lavoro orientandolo a risultati e obiettivi:

  • stabilire in modo chiaro e trasparente obiettivi efficaci e raggiungibili;
  • strutturare ogni obiettivo in 3 livelli: strategico (visione globale), intermedio e operativo (pianificazione ed esecuzione);
  • condividere i risultati attesi a livello quantitativo e qualitativo;
  • definire e presentare i KPI che saranno utilizzati;
  • organizzare i tempi di lavoro suddividendo le varie attività giornalmente e per fascia oraria, in modo da poterne monitorare l’andamento.

Se sei interessato all’argomento, qui trovi un’infografica che sintetizza gli elementi fondamentali del lavoro per obiettivi.

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